
Un’analisi approfondita degli ultimi sviluppi di mercato, dal più recente webinar Dairy Cafe
L’industria lattiero-casearia mondiale si trova a un bivio decisivo: i nuovi dazi statunitensi, i timori per l’afta epizootica (FMD) in Europa e i movimenti dei tassi di cambio stanno creando una volatilità di mercato senza precedenti. Nel nostro più recente webinar Dairy Cafe, gli esperti Jasper e Seb di Dairy Cafe hanno condiviso spunti preziosi su questi eventi che muovono il mercato e sul loro possibile impatto sul commercio lattiero-caseario mondiale.
Come ha osservato il nostro conduttore Feiko all’inizio della sessione: «L’edizione di questa settimana è stata complicata, perché sta succedendo davvero tanto. Avevamo già in programma tutti questi argomenti, ma la nostra pianificazione di lungo periodo, be’, possiamo buttarla dalla finestra: il commercio mondiale sarà senza dubbio il tema principale di oggi.»
Dazi statunitensi: la nuova realtà di mercato
Il recente annuncio di nuovi dazi di ampia portata ha scosso i mercati mondiali. La misura impone un dazio generalizzato del 10% su tutti i prodotti che entrano negli Stati Uniti, con alcuni paesi colpiti da aliquote ancora più alte. Questi dazi si aggiungono ai diritti all’importazione già in vigore e creano uno spostamento significativo nelle dinamiche del commercio lattiero-caseario mondiale.
Come ha spiegato Seb: «È molto interessante e penso che andiamo incontro a un paio di settimane di totale incognita. È qualcosa che non è mai successo prima. Così tanti dazi in un colpo solo, scavalcando del tutto molti rapporti commerciali esistenti.»
Fra gli spunti chiave sulla situazione dei dazi:
- Impatto sui cambi: il dollaro statunitense ha perso forza immediatamente dopo l’annuncio dei dazi, con il cambio EUR/USD in netto rialzo nel giro di un giorno. Come ha osservato Jasper: «Nel giro di un giorno, in pratica tutti i prodotti europei sono diventati il 3% più cari rispetto a tutte le altre destinazioni. È un bel cambiamento.»
- Incertezza di mercato: la natura senza precedenti di questi dazi crea una forte imprevedibilità per il commercio lattiero-caseario mondiale
- Risposte internazionali diverse: come ha osservato Seb: «Per il momento è importante dire anche che la maggior parte dei paesi ha accettato oppure ha detto che negozierà. La Cina è probabilmente l’unica ad aver detto “reagiamo subito”.»
- Vantaggi competitivi: il ministro degli Esteri neozelandese si è detto «soddisfatto» dell’aliquota del 10% applicata al suo paese, osservando che dà ai suoi esportatori un «vantaggio di oltre il 15% sui concorrenti» colpiti da aliquote più alte
Vantaggi statunitensi già esistenti
Anche prima dei dazi, i prodotti lattiero-caseari statunitensi stavano già guadagnando quote di mercato nel mondo grazie a prezzi competitivi:
- Boom della produzione di formaggio: l’ampliamento della capacità produttiva statunitense di formaggio ha fatto crescere sensibilmente le esportazioni, circa il 15% in più nel 2024 rispetto al 2023. Come ha sottolineato Jasper: «Se si guarda all’intero 2024, hanno esportato poco più di 600.000 tonnellate metriche. Be’, nel 2023 non arrivavano nemmeno a 530.000. Quindi hanno esportato 80.000 tonnellate di formaggio in più. È circa il 15% in più, ed è enorme.»
- Differenziali di prezzo del cheddar: il cheddar statunitense è quotato molto al di sotto delle alternative europee e oceaniche da oltre sei mesi. Jasper ha spiegato: «Il prezzo del formaggio americano, o statunitense, è più basso da più di sei o sette mesi. È davvero una bella differenza. E vediamo che le esportazioni statunitensi crescono e molti paesi possono scegliere fra prodotto americano, europeo oppure oceanico. E quando il prodotto americano in questo momento è davvero conveniente, alla fine vanno lì.»
- Crescita della consistenza della mandria: come ha osservato Seb, «C’era anche la consistenza della mandria di cui abbiamo parlato, mi pare l’anno scorso, che stava crescendo. Era positivo. C’è stata una produzione di latte davvero buona.» Jasper ha confermato: «Negli Stati Uniti nel complesso la mandria sta crescendo. Credo che i dati più recenti mostrino una produzione di latte molto buona, una raccolta molto buona.»
Sfide europee: il focolaio di afta epizootica si allarga
Mentre i dazi dominano i titoli, l’Europa affronta la propria sfida critica con un focolaio di afta epizootica in espansione:
- Impatto sull’Europa orientale: nove allevamenti fra Slovacchia e Ungheria hanno casi confermati di afta epizootica e la malattia si sta diffondendo verso ovest. Come ha avvertito Jasper: «Sull’afta epizootica abbiamo documentato ieri la nona infezione, anzi l’ottava e la nona. Quindi abbiamo senza dubbio un rischio grande anche sul continente europeo.»
- Controlli di frontiera: l’Austria ha annunciato restrizioni di confine significative, come ha spiegato Jasper: «Ci risulta che da sabato, per almeno una settimana, verranno chiusi 23 valichi di frontiera fra Austria e Slovacchia e fra Austria e Ungheria. Quindi in Austria sono senza dubbio in massima allerta.»
- Impatto limitato ma in crescita: anche se i paesi colpiti come l’Ungheria esportano volumi relativamente piccoli rispetto ai grandi esportatori come la Germania, il rischio di diffusione verso i principali paesi produttori di latte resta alto. Come ha spiegato Jasper: «Se guardiamo all’Ungheria, per esempio, possiamo vedere quanto equivalente latte esporta sul mercato mondiale… sono meno di 60.000 tonnellate metriche al mese. Se si guardano le esportazioni tedesche, siamo poco sotto 1,2 milioni di tonnellate metriche al mese. Quindi parliamo davvero di esportazioni 20-25 volte maggiori.»
- Diffusione rapida della malattia: la situazione evolve in fretta, come ha messo in guardia Seb: «Viaggia estremamente in fretta. Malattia altamente trasmissibile. Quindi massima prudenza.»
Considerazioni strategiche per gli acquirenti mondiali
Gli acquirenti di prodotti lattiero-caseari affrontano oggi decisioni complesse sull’approvvigionamento:
- Il punto di vista del mercato asiatico: alla domanda su quale scelta farebbe come acquirente asiatico, Jasper ha riflettuto: «In sostanza ci sono due origini da cui comprare, due grandi origini, Stati Uniti ed Europa. E hanno entrambe i loro difetti. Quello che abbiamo visto di recente è che gli Stati Uniti lo stavano anticipando e hanno abbassato i prezzi proprio per questo.»
- Valutazione del rischio: per ora i paesi europei liberi da afta epizootica possono essere l’opzione più sicura, nonostante i prezzi più alti. Jasper ha consigliato: «Personalmente trovo molto difficile che oggi, soprattutto con il rischio che vediamo sull’afta epizootica, uno voglia davvero correre quel rischio. Per fortuna l’afta epizootica non ha colpito l’Europa nel suo insieme. Quindi a questo punto direi che, se non volete correre il rischio di dazi potenzialmente più alti mentre la merce è in viaggio, i paesi europei liberi da afta epizootica possono essere la scommessa migliore.»
- Condizioni in rapido cambiamento: Seb ha osservato: «Si muove in fretta, come abbiamo visto negli ultimi mesi. E può colpire l’Europa centrale, come è successo in Germania.» Jasper ha aggiunto che i fattori di prezzo possono cambiare all’improvviso: «Mettiamo che gli Stati Uniti decidano di tagliare il prezzo di un altro 2-5% e, come hanno fatto con il cambio, quello sconto diventa di colpo molto più conveniente. Quindi può cambiare in un attimo.»
- Impatti sui prodotti di specialità: i formaggi europei di specialità e le esportazioni di burro irlandese verso gli Stati Uniti affrontano difficoltà particolari con i nuovi dazi. Seb ha osservato a proposito di Kerrygold: «È un prodotto un po’ di lusso. E negli ultimi mesi ne hanno in realtà importato molto di più, perché sapevano che stava per arrivare questa cosa.»
Altri sviluppi di mercato
Oltre ai temi principali, fra le altre tendenze di mercato rilevanti ci sono:
- Tensione sul mercato del lattosio: la forte domanda di lattosio ha creato scarsità di offerta sia negli Stati Uniti sia in Europa. Jasper ha spiegato: «La domanda mondiale di lattosio è stata davvero buona. La Nuova Zelanda ne ha comprato parecchio per la sua standardizzazione. Ora anche l’Europa ne sta comprando molto per la standardizzazione. Quindi in questo momento il lattosio ha un’offerta piuttosto tesa sia negli Stati Uniti sia in Europa. Molti produttori hanno già esaurito le disponibilità.»
- Esigenze di standardizzazione: il mercato del lattosio è stato influenzato dallo spostamento delle preferenze su altri prodotti lattiero-caseari. Come ha osservato Jasper: «C’era una leggera preferenza per il burro e il latte scremato in polvere perché i prezzi erano più alti, e quindi l’attesa era che servisse altro lattosio per fare più standardizzazione: è questo che ha reso quel mercato molto teso.»
- Stabilizzazione del mercato nel Q2: dopo i recenti balzi di prezzo, il mercato del lattosio dovrebbe stabilizzarsi nel breve periodo. Jasper ha previsto: «Per ora ci aspettiamo che sia leggermente stabile o più stabile. Non c’è una vera urgenza di comprare molto in questo momento, ma c’è stata negli ultimi mesi. E poi abbiamo visto i prezzi salire davvero tanto.»
Guardando avanti
L’industria lattiero-casearia entra in una fase di eccezionale incertezza mentre i mercati si adattano a queste grandi perturbazioni.
Fra i fattori chiave da monitorare:
- Possibili dazi di ritorsione da parte dei partner commerciali colpiti. Jasper ha osservato: «Se hai un dazio aggiuntivo del 10%, cosa non troppo improbabile, quel margine sparisce. Siete davvero disposti a correre quel rischio?»
- Oscillazioni dei tassi di cambio che incidono sulla competitività relativa, con Jasper che ha sottolineato la rapidità dei cambiamenti: «Nei 30 minuti in cui abbiamo parlato, il dollaro statunitense ha perso ancora più forza.»
- Sforzi di contenimento dell’afta epizootica nell’Europa orientale, con il monito del nostro esperto: «Si muove in fretta, come abbiamo visto negli ultimi mesi, e può colpire l’Europa centrale come è successo in Germania.»
- Spostamento degli schemi commerciali se i paesi cercheranno di ridurre la dipendenza dal mercato statunitense. Come ha osservato Jasper: «Cina, Giappone e Corea del Sud potrebbero commerciare un po’ di più fra loro invece che con gli Stati Uniti.»
Gli operatori del settore dovranno monitorare da vicino gli sviluppi e restare agili nella pianificazione strategica. Le prossime settimane e i prossimi mesi saranno decisivi per stabilire nuovi equilibri di mercato e nuovi flussi commerciali nel lattiero-caseario mondiale.
Vuoi approfondire questi sviluppi di mercato decisivi? Guarda ora il webinar Dairy Cafe completo on demand cliccando qui.
Per altre analisi e market intelligence, avvia una prova gratuita sulla nostra piattaforma qui. Torna fra due settimane per il prossimo aggiornamento quindicinale sui mercati lattiero-caseari mondiali.


