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I limiti dell'uso del latte scremato in polvere per stimare i prezzi dell'MPC70: il nuovo benchmark Vesper è la soluzione

Come Vesper porta trasparenza sui prezzi dell'MPC70 e aiuta le aziende a decidere con dati affidabili e sempre aggiornati sul mercato europeo e statunitense.

Megan Hidden
Megan HiddenCoordinatrice marketing
Pubblicato 26 settembre 2024 · Aggiornato 30 settembre 20245 min di lettura

In uno sviluppo che interessa da vicino il lattiero-caseario e la nutrizione sportiva, Vesper è orgogliosa di annunciare il primo benchmark di prezzo in assoluto per l’MPC70 (concentrato di proteine del latte con il 70% di contenuto proteico) sul mercato europeo e statunitense. In quanto fornitore di primo piano di market intelligence, Vesper apre ancora una volta la strada alla trasparenza in un mercato finora opaco, aiutando acquirenti e venditori a leggere con più chiarezza l’andamento dei prezzi di un ingrediente decisivo. Il prezzo dell’MPC70 è aggiornato ogni mercoledì, così che gli operatori abbiano sempre accesso al dato più attuale e affidabile.

Perché l’MPC70?

L’MPC70 è un ingrediente chiave nei prodotti lattiero-caseari e nutrizionali ad alto contenuto proteico, eppure finora non ha avuto un benchmark di prezzo, per la natura di nicchia del mercato. Lo sforzo necessario a raccogliere input di prezzo affidabili, unito alla dimensione relativamente contenuta del mercato, lo ha reso poco attraente per la maggior parte dei fornitori di dati. In poche parole, i costi della ricerca e del reperimento di dati accurati superano spesso i benefici percepiti.

La rete estesa di Vesper, costruita in anni di analisi su prodotti lattiero-caseari come il permeato di siero di latte, il lattosio e il WPI, ci ha però permesso di raccogliere la sfida. Facendo leva sull’impegno condiviso della nostra rete per una maggiore trasparenza di mercato, abbiamo creato il primo benchmark in assoluto per l’MPC70. Vesper punta inoltre ad andare oltre i prezzi delle materie prime principali, estendendosi a derivati e prodotti di nicchia per servire le esigenze diverse di tutti gli operatori.

Stime approssimative per stabilire il prezzo dell’MPC70

L’assenza di un benchmark standardizzato ha storicamente costretto le aziende a stime approssimative per calcolare i prezzi dell’MPC70. Gli acquirenti usavano di norma i prezzi del latte scremato in polvere come base di calcolo. Ecco perché:

  • Origini produttive simili: sia il latte scremato in polvere sia l’MPC70 derivano dal latte scremato e seguono processi produttivi simili, in particolare nelle prime fasi, il che rende il primo un riferimento logico per gli acquirenti.
  • Contenuto proteico e intercambiabilità: il latte scremato in polvere contiene circa il 35% di proteine, l’MPC70 il 70% (all’incirca il doppio). Questo contenuto più alto porta spesso gli acquirenti ad applicare un moltiplicatore al prezzo del primo per stimare quello del secondo. Inoltre, per via dell’origine lattiero-casearia condivisa, i due prodotti possono essere intercambiabili in alcune formulazioni sulla base del contenuto proteico, anche se l’MPC70 è di norma preferito nelle applicazioni ad alto contenuto di proteine.
  • Assenza di dati di mercato: prima del benchmark di Vesper non esisteva un prezzo di mercato diretto e trasparente per l’MPC70. Gli acquirenti dovevano partire dal prezzo del latte scremato in polvere e aggiustarlo per la lavorazione aggiuntiva e il maggiore contenuto proteico.

Esempio di calcolo Per illustrare come veniva calcolato tradizionalmente il prezzo dell’MPC70, prendiamo il prezzo corrente del latte scremato in polvere, 2.530 EUR/mt. Con un contenuto proteico di circa il 35% contro il 70% dell’MPC70, gli acquirenti moltiplicavano per 2. Quindi: prezzo MPC70 = 2.530 EUR/mt x 2 = 5.060 EUR/mt.

L’MPC70 comporta in genere costi di lavorazione più alti, per i passaggi aggiuntivi necessari a concentrare il contenuto proteico al 70%. Questi costi derivano dal processo di concentrazione, che rimuove acqua e altri componenti non proteici, di norma tramite ultrafiltrazione ed essiccazione spray. Sono passaggi che richiedono più energia, più lavoro, più manutenzione degli impianti e più tempo di produzione, e che rendono l’MPC70 più costoso da produrre.

Ipotizzando un premio di lavorazione aggiuntivo del 20%, il calcolo diventa:

  • Premio di lavorazione: 5.060 EUR/mt (prezzo base) x 20% = 1.012 EUR/mt
  • Prezzo finale dell’MPC70 compresi i costi di lavorazione: 5.060 EUR/mt + 1.012 EUR/mt = 6.072 EUR/mt.

La stima resta 228 EUR/mt sotto il prezzo reale dell’MPC70, pari a 6.300 EUR/mt secondo il Vesper Price Index rilevato il 25 settembre 2024, come mostra la figura qui sotto.

Figura 1: prezzi del latte scremato in polvere e dell’MPC70 per l’Europa secondo il Vesper Price Index, in EUR/mt

Il calcolo offre una stima ragionevole, ma non coglie del tutto il benchmark reale. Inoltre, il premio del 20% è solo un esempio: quello effettivo può variare fra il 10% e il 30%, a seconda di fattori come regione, efficienza produttiva e condizioni di mercato.

Perché calcolare il prezzo dell’MPC70 dal latte scremato in polvere non è sempre affidabile

Pur avendo origini comuni, i due prodotti sono soggetti a dinamiche di domanda e offerta diverse. Più precisamente, entrambi derivano dallo stesso latte scremato in ingresso, quindi i trasformatori devono scegliere se produrre l’uno o l’altro. Se si produce più latte scremato in polvere, il suo prezzo tende a scendere per la maggiore disponibilità, mentre quello dell’MPC70 sale perché la sua disponibilità si riduce. Questa relazione inversa fa sì che moltiplicare semplicemente il prezzo del primo per un fattore (per esempio 2) e sommare i costi di produzione non rifletta sempre con accuratezza il prezzo di mercato del secondo.

Inoltre l’MPC70 e il latte scremato in polvere servono usi finali diversi e non sono sempre intercambiabili. L’MPC70 è preferito nelle applicazioni ad alto contenuto proteico della nutrizione sportiva, mentre il latte scremato in polvere è più comune nelle formulazioni a basso contenuto proteico. Con la crescita della domanda di prodotti specializzati ad alto contenuto di proteine, il prezzo dell’MPC70 potrebbe divergere ulteriormente, spinto da forze di mercato e applicazioni diverse.

Perché fidarsi del prezzo MPC70 del Vesper Price Index?

Con il primo benchmark di prezzo per l’MPC70, le aziende non devono più affidarsi a calcoli approssimativi o a supposizioni. La nostra metodologia proprietaria assicura che il dato pubblicato sia accurato e rappresentativo del mercato, dandovi la sicurezza necessaria per negoziare con efficacia e pianificare con criterio.

La metodologia è la seguente:

  • Raccolta degli input di prezzo: raccogliamo dati da una gamma diversificata di operatori, fra cui acquirenti, venditori, trader e broker, attraverso canali diversi come email e API.
  • Validazione degli input: ogni input di prezzo è verificato per accuratezza e coerenza, accertando che chi contribuisce sia attivo sul mercato e operi volumi significativi.
  • Confronto degli input: confrontiamo tutti gli input raccolti per costruire un prezzo equilibrato e rappresentativo, tenendo conto di prospettive diverse del settore.
  • Validazione attiva del prezzo: comunichiamo di continuo con gli operatori per assicurare che i dati riflettano le condizioni di mercato in tempo reale, riducendo l’impatto dei valori anomali.
  • Calcolo della moda: usiamo la moda (il prezzo più frequente fra gli input) per calcolare un prezzo finale che minimizza gli estremi, garantendo accuratezza.
  • Pubblicazione del prezzo: dopo validazione e calcolo, il prezzo è pubblicato nel Vesper Price Index (VPI), con aggiornamenti regolari che ne assicurano attualità e affidabilità.

Seguendo questi passaggi, Vesper assicura che il prezzo MPC70 pubblicato sia un benchmark trasparente e affidabile, capace di offrire le informazioni necessarie a restare competitivi nei mercati lattiero-caseario e della nutrizione sportiva.

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