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Le esportazioni di uova USA verso il miglior anno dal 2021

Export USA di uova da consumo +36% sul 2025, Messico +41%, ma produzione di uova in guscio +8% nel terzo trimestre, più di quanto l'export assorba.

Ralitsa Videnova
Ralitsa VidenovaAnalista ingredienti alimentari
16 ottobre 20262 min di lettura

Le esportazioni di uova degli Stati Uniti ad agosto sono rimaste un po’ sotto le attese, ma hanno comunque superato del 94% lo stesso mese dell’anno scorso. Le spedizioni cumulate di uova da consumo fino ad agosto hanno raggiunto 2,08 miliardi in equivalenti uova in guscio, il 36% in più rispetto al ritmo del 2025, e secondo LEAP Market Analytics (LMA) questo sarà quasi certamente il miglior anno per l’export dal 2021, con un ampio margine.

Le destinazioni sono cambiate. Il Canada è stato quest’anno il primo mercato estero, ma le spedizioni cumulate verso il paese sono in calo del 34% rispetto al 2025, mentre quelle verso il Messico, seconda destinazione, sono in crescita del 41%. Con meno barriere commerciali, prezzi competitivi e un dollaro debole a sostegno degli importatori, LMA è moderatamente rialzista sulle prospettive dell’export per il prossimo anno, pur prevedendo una moderazione della crescita dopo rialzi così ampi.

L’export può smaltire solo fino a un certo punto

La quota esportata della produzione di uova in guscio si collocherà probabilmente fra il 3,5% e il 4,0% nel terzo trimestre, contro il 2,2% di un anno prima. Questo sottrae al mercato interno circa l’1,5% di offerta in più rispetto all’anno scorso. Ciononostante, si prevede che la disponibilità interna pro capite di uova in guscio salga di almeno il 4,0% nel trimestre, il doppio dell’aumento del 2,0% registrato nel primo semestre 2026.

Si prevede che la produzione totale di uova da consumo negli Stati Uniti cresca del 5,7% nel terzo trimestre e, con una quota minore destinata alla trasformazione, la produzione di uova in guscio dovrebbe salire dell’8,0%. Anche la domanda all’ingrosso è rimasta più debole del previsto. Per LMA è difficile guardare al lato dell’offerta senza trarne una lettura ribassista.

Cosa potrebbe cambiare nel 2027

LMA legge l’ampio divario fra domanda all’ingrosso e domanda al dettaglio come un margine di miglioramento per il prossimo anno. La sua previsione ipotizza solo una modesta ripresa della domanda, e questo basterebbe da solo a far salire i prezzi all’ingrosso delle uova in guscio bianche di categoria A e calibro Large di almeno il 30% rispetto alle proiezioni per l’anno in corso.

Sul fronte dei mangimi, il rapporto Crop Production di ottobre dell’USDA-NASS ha stimato la resa media del raccolto di granturco statunitense a 181,2 bushel per acro. Insieme al rapporto trimestrale Grain Stocks di una settimana prima, questo ha spostato in due settimane le proiezioni delle scorte finali del nuovo raccolto da circa 1,4 o 1,5 miliardi di bushel a 1,8 o 1,9 miliardi, una notizia che LMA definisce positiva per gli acquirenti di cereali. L’analisi completa include i grafici di LMA su export, offerta e domanda.