Carne e pollameStati Uniti

La domanda di petto di pollo negli USA tocca il punto più debole da anni

La domanda all'ingrosso di petto di pollo disossato e senza pelle è ai minimi da anni, mentre l'offerta di pollo da carne negli USA continua a crescere.

Megan Hidden
Megan HiddenCoordinatrice marketing
18 agosto 20262 min di lettura

La crescita dell’industria statunitense del pollo da carne sta rallentando, e il segnale più netto finora è arrivato dall’ultimo rapporto Broiler Hatchery di USDA-NASS: poco meno di 251 milioni di uova sono state messe in incubazione nella settimana precedente, il totale settimanale più basso del 2026 e appena lo 0,6% in più rispetto alla stessa settimana dell’anno scorso. Nelle ultime sei settimane le uova messe in incubazione restano l’1,4% sopra il livello dell’anno scorso e gli accasamenti di pulcini l’1% sopra, quindi il numero di capi dovrebbe restare in eccesso per tutto l’autunno anche se il ritmo di crescita si attenua, secondo LEAP Market Analytics.

L’oscillazione maggiore è dal lato della domanda, e si concentra sulla carne bianca. I prezzi spot all’ingrosso del petto di pollo disossato e senza pelle si sono stabilizzati poco sopra 1,20 USD/lb, un livello che secondo LEAP implica uno dei periodi di domanda più deboli di questa categoria almeno dal 2018-19, e forse dal 2011-12. I prezzi al dettaglio non hanno seguito l’ingrosso al ribasso: i dati del Bureau of Labor Statistics collocano il prezzo medio al consumo del petto disossato e senza pelle a 4,15 USD/lb a luglio, appena sotto i 4,18 USD di giugno e i 4,20 USD dell’anno scorso, e ancora ben lontano dal massimo storico di 4,75 USD toccato a settembre 2022. Le vendite alimentari al dettaglio sono anzi calate dello 0,6% su base annua a luglio, mentre quelle della ristorazione sono salite dello 0,5%, un dato che LEAP legge come prova che i distributori stanno abbassando i prezzi per contendersi clienti sempre più attenti alla spesa, mentre i ristoranti continuano ad alzarli anche a fronte di un’affluenza in calo.

I filettini di pollo stanno ancora peggio, e sono più esposti del petto alla domanda della ristorazione. La settimana scorsa i prezzi all’ingrosso dei filettini hanno segnato una media appena sotto 1,20 USD/lb, la prima volta sotto quella soglia da dicembre 2023, con alcuni filettini jumbo scambiati intorno a 1 USD o meno. Gli indici di domanda dei filettini sono scesi in piena zona di stagnazione rispetto alla loro media storica. C’è però un elemento in controtendenza: la spesa reale pro capite per il pollo al dettaglio tiene molto meglio di quanto suggeriscano i prezzi all’ingrosso, il che significa che distributori e ristoranti stanno trattenendo una quota insolitamente ampia del margine complessivo della filiera. LEAP si attende che questo divario si corregga nei prossimi mesi, una dinamica che a suo avviso sosterrà prezzi del pollo da carne più solidi verso il 2027.