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I prezzi del formaggio tengono in un'estate di solito tranquilla

Il mercato europeo del formaggio tiene e sale anche un poco in una stagione di norma lenta, con i compratori che bloccano già i volumi del quarto trimestre.

Megan Hidden
Megan HiddenCoordinatrice marketing
5 agosto 20262 min di lettura

D’estate il formaggio entra di norma nella sua stagione lenta, con gli scambi che si assottigliano un po’ ovunque. Quest’anno quello schema tiene solo un poco più della media: la domanda per tutto luglio è rimasta nettamente forte, i prezzi si muovono lateralmente o verso l’alto anziché verso il basso, e i grandi acquirenti industriali stanno già bloccando volumi di formaggio per il quarto trimestre.

Il cheddar resta il più economico fra i grandi formaggi in Europa e sta ancora smaltendo l’eccedenza accumulata durante il picco primaverile del latte, quando il latte abbondante e a buon mercato ha spinto i produttori verso una forte produzione di cheddar. Quella produzione extra si è già fermata ora che il latte spot si è rafforzato, e la relativa facilità di stoccaggio del cheddar fa sì che una quota minore dell’eccedenza debba riversarsi tutta insieme sul mercato spot. Il cheddar statunitense tratta a uno sconto significativo rispetto ai livelli europei, abbastanza competitivo da difendere la propria posizione sull’export sia contro l’Europa sia contro la Nuova Zelanda, sulla spinta di un’offerta interna solida.

L’emmental è tornato a quotare un premio sugli altri formaggi, anche se più contenuto della sua norma storica, perché le scorte accumulate nella finestra produttiva di latte a buon mercato del secondo trimestre stanno ancora scendendo. Il Gouda tiene meglio del solito per questo periodo dell’anno: i produttori hanno latte in abbondanza ma sono restii a impegnare volumi a termine senza un premio, e questo spinge i grandi acquirenti industriali a bloccare impegni più ampi sul quarto trimestre, in alcuni casi fin dentro il primo trimestre dell’anno prossimo. La mozzarella resta il formaggio più caro del gruppo su entrambe le sponde dell’Atlantico, sostenuta dal consueto picco stagionale di domanda estiva, con la produzione europea al massimo della capacità e i prezzi statunitensi che seguono al rialzo il mercato europeo, a sconto.

Il filo comune del quarto trimestre è una spaccatura nella convinzione dei compratori: alcuni si trovano a proprio agio a bloccare volumi di formaggio al premio a termine di oggi, mentre i trader restano restii ad andare corti contro quelle offerte, non convinti che il premio sia già abbastanza alto. Dove si fermeranno i prezzi nel resto dell’anno dipende in larga parte da quanto latte arriverà davvero, che per ora sembra ancora molto.

Questo articolo fa parte di un’analisi di mercato Vesper più ampia sul mercato del formaggio. Per l’analisi completa, visita: https://app.vespertool.com/market-analysis/3300