Il complesso all’ingrosso della carne bovina statunitense è quanto di più eterogeneo si possa immaginare. Il cutout Choice tende al ribasso senza essere davvero sotto pressione, la pancia di manzo è l’unico taglio primario in chiara sofferenza, e la costata e il reale di manzo sono gli unici tagli primari comodamente sopra i livelli dell’anno scorso. L’offerta sostiene i prezzi, secondo LEAP Market Analytics (LMA), mentre la domanda dà segnali contrastanti e, su base stagionale, è decisamente negativa in questo periodo dell’anno.
La coscia come segnale
LMA segue da vicino il mercato della coscia di manzo. Al netto della stagionalità, la domanda all’ingrosso di coscia è scesa al livello più basso dalla fine del 2024. Eppure la categoria appare sottovalutata rispetto al resto del complesso, e LMA dubita che la domanda si eroda ancora molto. La sottofesa di manzo è in tendenza ribassista ma non dovrebbe scendere sotto un livello minimo per tutto il quarto trimestre.
LMA considera la coscia un indicatore ragionevole dell’intero complesso all’ingrosso: la domanda si è già indebolita parecchio ed è improbabile che si riprenda a breve, ma non sembra nemmeno sul punto di crollare. Per il taglio primario della coscia è previsto un rialzo del 3% quest’anno, coerente con un aumento del 4-5% del cutout Choice. Per il prossimo anno LMA prevede per entrambi un calo del 5-10%.
I bovini e lo scaffale
Questa visione moderatamente ribassista dovrebbe trasmettersi a monte. Gli ingrassatori di bovini sono pesantemente in perdita, e LMA si dice ragionevolmente fiduciosa nel prevedere prezzi dei capi finiti e prezzi dei bovini da ingrasso per lo più in calo fino a fine anno e forse anche a gennaio. Secondo LMA, gli operatori non stanno scontando abbastanza questo potenziale ribasso di breve termine, mentre appaiono troppo prudenti sul livello a cui potrebbero quotare i bovini la prossima estate.
Al dettaglio, i dati del Bureau of Labor Statistics collocano i prezzi della carne bovina Choice, nella media composita, a 9,94 USD/lb a settembre, la media mensile più bassa da gennaio e appena lo 0,2% sopra il settembre dello scorso anno. Per LMA, gli ultimi due mesi riflettono sconti praticati dai distributori per mantenere vivo l’interesse dei consumatori. Per LMA il pollo è la categoria meglio posizionata per guadagnare quote: il suo prezzo medio al dettaglio è sceso da oltre il 30% di quello della carne bovina nel 2023 a circa il 22-24%. L’analisi completa contiene i grafici dei prezzi di LMA per i tagli primari e per i bovini.


