I macellatori di carne bovina statunitensi sono scivolati in margini negativi la scorsa settimana, per la prima volta da metà agosto. Un paio di settimane prima avevano alzato le offerte per i capi finiti mentre i prezzi all’ingrosso della carne bovina calavano, e LEAP Market Analytics prevede altre perdite nelle prossime settimane.
Il cutout Choice della carne bovina si avvia a segnare la media settimanale più bassa da fine luglio. Il reale di manzo e la lombata di manzo sono nettamente sulla difensiva, e la costata, protagonista delle ultime settimane, fatica a mantenere lo slancio. Costata e reale sono stati gli unici tagli primari Choice con una media di ottobre superiore ai livelli di un anno prima. Da agosto la coscia di manzo tratta con sconti insolitamente ampi rispetto al reale, e con i due tagli che questa settimana si muovono in direzioni opposte, quel divario potrebbe finalmente essere in fase di correzione.
Il punto debole è la domanda. Al netto della stagionalità, la domanda all’ingrosso di carne bovina sembra essersi stabilizzata dopo il forte calo del secondo e del terzo trimestre, ma resta sensibilmente più debole di un anno fa e dovrebbe rimanere sotto i livelli dell’anno scorso anche nei primi mesi del 2027. Con i fattori stagionali anch’essi orientati in negativo, LEAP prevede che il cutout tenda per lo più al ribasso fino all’inizio del prossimo anno.
Anche gli operatori del mercato dei futures sui bovini hanno raffreddato gli entusiasmi. I futures sui bovini vivi di dicembre hanno perso circa il 5% in una settimana. Per l’inverno la visione di LEAP è vicina a quanto prezzano i futures, ma più rialzista per la primavera e l’estate del 2027, con una disponibilità di capi pronti per la macellazione destinata a restare estremamente limitata almeno per tutto il primo trimestre.
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