Nessuna commodity del report Vesper sul riso ha attraversato in questa quindicina un ciclo più completo del riso Basmati, passato in meno di due settimane dai massimi da diversi mesi a una correzione netta e poi a un parziale recupero.
La discesa è stata rapida a inizio ottobre. Gli arrivi di risone 1509 nuovo in Punjab e Haryana hanno toccato tra 10 e 12 lakh sacchi al giorno, un’ondata che gli operatori hanno attribuito in parte a un noto marchio di riseria dell’Uttar Pradesh, che ha aperto la campagna con un prezzo del Sela insolitamente alto, lasciando stoccatori e riserie con merce vecchia più cara proprio mentre arrivava quella nuova, più economica. La superficie nazionale a basmati è in aumento di almeno il 32-33% su base annua, anche perché il raccolto di quest’anno è sfuggito alle alluvioni che un anno prima avevano distrutto il 40% del risone del Punjab. Un report ha concluso che la fase rialzista era finita.
Non lo era. L’interesse degli acquirenti ha stabilizzato il mercato nel giro di pochi giorni e lo ha fatto risalire per gradi, in una replica quasi esatta di fine settembre, quando la scoperta che le vecchie scorte erano praticamente sparite aveva spinto confezionatori e stoccatori, nello stesso momento, in una corsa alla merce.
Due fattori tengono i confezionatori a caccia di merce fresca. Le specifiche di acquisto limitano ora la quota di grani rotti consentita al 10% per il riso bianco e al 5% per il parboiled, entrambe soglie sensibilmente più severe di prima, e le scorte di cereali del Punjab superano ampiamente la capacità di stoccaggio. La superficie a riso kharif dell’India, intanto, risultava in calo del 3,5% su base annua al 5 ottobre.
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