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Gli acquisti indiani per il Diwali spingono l'export di mandorle, vendite in frenata

L'export USA di mandorle sale del 31% ad agosto, India +170%. Le vendite calano del 25% e le scorte non impegnate del raccolto 2026 sono più che triplicate.

Megan Hidden
Megan HiddenCoordinatrice marketing
14 ottobre 20262 min di lettura

I prezzi delle mandorle restano su livelli storicamente elevati e ad agosto le spedizioni statunitensi all’export sono salite del 31%, a 143,25 milioni di libbre, secondo l’ultimo aggiornamento di ofi sul mercato della frutta a guscio disponibile sulla piattaforma Vesper. L’India ha guidato la crescita con spedizioni in aumento del 170%, pari a 1.405 container contro i 520 di agosto 2025, con la copertura per il Diwali e un mercato in rafforzamento alla base della forte domanda indiana. Anche l’Europa occidentale (+8%), il Giappone (+52%) e il Vietnam (+10%) hanno acquistato di più.

Il resto del report sulle mandorle è meno incoraggiante. Le spedizioni interne sono calate del 3,3%, a 46,84 milioni di libbre, il secondo mese più debole degli ultimi dieci anni. Le vendite di agosto si sono attestate a 138,8 milioni di libbre, in calo del 24,6% su base annua, e le scorte non impegnate del raccolto 2026 ammontano a 176,94 milioni di libbre, in aumento del 232,6%. Secondo ofi, con un volume significativo della domanda indiana già coperto, gli acquirenti potrebbero fermarsi per valutare di cosa hanno ancora bisogno, il che potrebbe esercitare una certa pressione ribassista di breve termine sui prezzi delle mandorle in guscio. Quanto durerà l’eventuale debolezza dipenderà dall’evoluzione delle stime dell’offerta: il settore colloca attualmente il raccolto 2026 tra 2,55 e 2,65 miliardi di libbre, sotto i 2,69 miliardi di libbre del 2025.

Mercati di pistacchi e anacardi più tesi

Dopo un raccolto scarso, i prezzi sul mercato del pistacchio sono fra i più alti mai registrati, osserva ofi. Le spedizioni hanno chiuso la campagna 2025 a 1,14 miliardi di libbre, soltanto la seconda volta che il settore supera la soglia di 1 miliardo di libbre, e il raccolto 2026 è stimato fra 600 e 700 milioni di libbre. A questi livelli, secondo ofi, resta da capire quanto a lungo terrà la domanda.

Le prospettive di prezzo degli anacardi nel breve termine sono solide, con ofi che si aspetta una tenuta dei prezzi sia degli anacardi grezzi sia dei gherigli. Il raccolto dell’emisfero settentrionale si è chiuso dal 10% al 12% sotto l’anno scorso, con rese medie inferiori di 2,0-2,5 libbre e una qualità debole dall’Africa occidentale. I trasformatori vietnamiti restano poco coperti di materia prima per il quarto trimestre, e i gherigli di calibro grande sono sempre più difficili da trovare.

Il mercato della nocciola resta stabile. L’ente cerealicolo turco, il TMO, acquista a 255 TL/kg per la qualità Giresun mentre il mercato libero tratta a uno sconto significativo, e ofi si aspetta che il mercato resti sostanzialmente stabile, dato che l’ente assorbe una quota ampia di un raccolto di 804.000 tonnellate. L’aggiornamento completo copre anche le arachidi statunitensi e la noce di macadamia, per la quale la Cina ha tagliato dal 12% allo 0% il dazio all’importazione sulla noce di macadamia sudafricana in guscio e sui gherigli.