ZuccheroIndiaBrasileUEStati Uniti

L'India verso le prime importazioni rilevanti di zucchero dal 2017

L'India valuta di azzerare il dazio del 100% sulle importazioni di zucchero mentre un monsone debole minaccia la canna della prossima campagna.

Gabrielle Del'Arco
Gabrielle Del'ArcoAnalista zucchero e dolcificanti
19 agosto 20262 min di lettura

L’India sta valutando di eliminare il dazio del 100% sulle importazioni di zucchero per consentire l’ingresso di un massimo di 500.000 tonnellate nel quarto trimestre, la prima importazione di rilievo dal 2017/18. La proposta risponde a prezzi interni record e a un monsone ben al di sotto delle attese: il servizio di previsioni Skymet ha ridotto la stima delle piogge all’85% della media di lungo periodo, portando al 70% la probabilità di siccità.

La debolezza non si esaurisce con questa campagna. L’attuale deficit di piogge monsoniche continuerà a pesare sull’offerta indiana di canna da zucchero fino al 2027/28, ed è per questo che alcune stime preliminari per quella campagna indicano già un deficit globale. Cambia così la lettura del mercato: un ciclo dello zucchero dominato da eccedenze e prezzi deboli fino alla fine di quest’anno inizia a riprezzarsi attorno alla prospettiva di un’offerta più stretta da India, Thailandia ed Europa più avanti.

I futures hanno reagito. Il mercato globale ha letto in chiave rialzista la prospettiva di una domanda indiana, anche su volumi relativamente modesti, e una volta prezzato quel rischio l’attenzione si sposterà probabilmente sulla macinazione in corso in Brasile, dove la produzione potrebbe risultare inferiore ai piani se prezzi più sostenuti dell’etanolo spingeranno più canna verso il carburante anziché verso lo zucchero. Il posizionamento dei fondi si è mosso con il mercato: l’esposizione netta lunga sul contratto benchmark di zucchero grezzo di New York è raddoppiata dall’inizio di giugno, ai massimi dal quarto trimestre del 2024, quando i prezzi erano vicini a 22 centesimi/lb.

Anche il quadro dell’offerta europea contribuisce al tono più teso. Il sistema di monitoraggio delle colture dell’UE JRC MARS ha tagliato la previsione di resa della barbabietola per la campagna, con le rese francesi colpite più duramente da ondate di calore estive successive e anche la Germania rivista al ribasso. La stima Vesper sull’offerta di zucchero dell’UE è stata ridotta per riflettere le condizioni di siccità. Si allargano anche i margini di raffinazione: il premio dello zucchero bianco sul grezzo è salito ai livelli più alti dal 2024, segno che il mercato sta prezzando una minore disponibilità di zucchero bianco oltre alla tensione sul grezzo.

Per ora nulla di tutto questo indica una carenza immediata. Le scorte europee restano abbondanti e il raccolto brasiliano è ancora ampio rispetto agli standard storici. Ma la direzione di marcia, un monsone indiano debole, una coltura bieticola dell’UE sotto pressione e una macinazione brasiliana alle prese con la concorrenza dell’etanolo, è coerente, ed è per questo che il mercato inizia a scambiare la tensione della prossima campagna ben prima che i numeri siano confermati.