La seconda stima della WVZ colloca la produzione tedesca di zucchero a poco più di 3,3 milioni di tonnellate, circa il 25% in meno rispetto alla scorsa campagna, con una superficie in calo del 17%. Il nord del paese sostiene la media, mentre il sud e l’est vanno peggio: in Renania-Palatinato le rese si attestano finora intorno alle 41 tonnellate per ettaro.
In Francia la situazione è peggiore. In alcune zone le rese scendono fino a 34 tonnellate per ettaro, e al momento si prevede che almeno 20.000 ettari restino non raccolti. Il governo ha stanziato un miliardo di euro per gli agricoltori colpiti dalle condizioni meteo di quest’anno, ripartito su tutta la produzione agricola, e ha reso retroattivi ad aprile i sussidi sul gasolio agricolo e sui fertilizzanti. Per i bieticoltori in particolare, è improbabile che l’assicurazione sul raccolto copra molto. Circa il 60% non ha alcuna polizza, il regime statale paga solo se le perdite superano la metà del raccolto, e gli assicuratori stanno opponendo resistenza alle richieste di indennizzo basate su malattie delle colture come il Rhizopus. In un campo della Champagne la quota di barbabietole marce è salita dall’8% del 4 agosto al 48% di metà settembre.
I prezzi dello zucchero bianco nell’UE stanno salendo lentamente anziché reagire, perché le scorte continuano a pesare sul mercato. Le importazioni in regime di perfezionamento attivo sono state superiori del 63% rispetto all’anno precedente nei primi dieci mesi del 2025/26. In questa campagna una quota di barbabietole superiore al solito viene destinata all’etanolo, poiché gli stabilimenti lavorano materia prima di qualità inferiore.
Le trattative sul prezzo delle barbabietole per il 2027 sono in corso, e sia la Francia sia la Germania sembrano avviate a chiudere su livelli più alti.
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