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La domanda di cartoncino teso in Europa occidentale rompe la serie negativa

I dati di maggio di EMGE mostrano la domanda di cartoncino teso in crescita ovunque, compresa l'Europa occidentale, rimasta a meno 5% per tutta la stagione.

Megan Hidden
Megan HiddenCoordinatrice marketing
24 agosto 20262 min di lettura

La domanda di cartoncino teso è cresciuta a maggio in tutte le aree monitorate da EMGE, un’inversione per un mercato che per gran parte dell’anno aveva faticato. In Europa occidentale la domanda è salita del 3% contro una media da inizio anno di meno 5%, con tassi di utilizzo degli impianti attorno all’85% e prezzi su una traiettoria in rialzo. È una svolta netta per un’area che per tutta la stagione era rimasta ben sotto i livelli dell’anno precedente.

Il Nord America, dove si è disputata la maggior parte dei Mondiali di calcio di quest’anno, ha visto la domanda crescere del 4% e la produzione salire ancora più in fretta, nonostante entrambi gli indicatori siano rimasti fra il piatto e il negativo da inizio anno. EMGE segnala una possibile spiegazione senza sposarla: a maggio potrebbero essere stati piazzati ordini di cartoncino teso in fibra vergine in vista dei rincari entrati in vigore a luglio, anche se quella tempistica si vedrebbe più naturalmente nei dati di giugno che in quelli di maggio. Se a muovere la domanda siano stati i Mondiali stessi, oppure se i rivenditori l’abbiano semplicemente sopravvalutata per poi frenare il mese successivo, è una domanda a cui secondo EMGE i dati non sanno ancora rispondere.

La crescita più netta è arrivata dalla Cina. La domanda della «Big Asia» sale da tempo, ma maggio si è distinto davvero, trainato dagli aumenti di produzione in Cina dopo che a marzo Shandong Chenming ha riavviato oltre un milione di tonnellate all’anno di capacità. Una parte di quella domanda apparente potrebbe essere ancora ferma nei magazzini degli stabilimenti anziché arrivare ai compratori finali, perché il modello di EMGE non riesce a seguire i movimenti delle scorte su base mensile, ma i prezzi in rialzo in tutta l’area indicano che all’offerta aggiunta stanno seguendo ordini reali.

Per la carta per cartone ondulato il quadro è più ristretto. La domanda mondiale è cresciuta di quasi il 2% a maggio, con l’Europa occidentale unica area in calo pur con i prezzi del kraftliner in continua salita, una combinazione insolita di volumi in discesa e prezzi in aumento che EMGE dice di non sapersi ancora spiegare. Il Nord America è tornato a crescere in anticipo sui nuovi rincari di giugno, e la Big Asia ha proseguito la sua espansione costante, assorbendo parte della capacità appena aggiunta nell’area senza grandi variazioni nei tassi di utilizzo.