Il mese scorso EMGE si era chiesta se la crescita della domanda di cartoncino teso a maggio fosse dovuta a ordini eccessivi dei rivenditori in vista dei Mondiali di calcio. Giugno dà due risposte diverse a seconda dell’area.
In Europa occidentale la risposta sembra essere sì. La domanda apparente di cartoncino teso è scesa dell’8% a giugno, dopo un maggio sopra il trend, nonostante le squadre europee si siano comportate bene nel torneo. Il consumo dei prodotti confezionati in cartoncino teso non sembra aver tenuto il passo con gli ordini. Spagna, Francia e Inghilterra hanno tutte raggiunto le semifinali a luglio, quindi l’effetto potrebbe proseguire nei prossimi dati.
Il Nord America è andato nella direzione opposta, con la domanda apparente di nuovo sopra il trend a giugno, in rialzo del 3%. Canada e Stati Uniti erano due dei tre Paesi ospitanti dei Mondiali, e i rincari annunciati per luglio potrebbero aver anche anticipato a giugno parte degli acquisti.
Cina, Giappone e Corea del Sud hanno registrato per il secondo mese consecutivo una crescita del 14%, dopo il riavvio da parte di Shandong Chenming di 1,2 milioni di tonnellate all’anno di capacità di cartoncino in fibra vergine. EMGE sospetta che parte di quella domanda apparente sia ancora ferma nei magazzini anziché essere stata consumata, e osserva che i prezzi asiatici del cartoncino in fibra vergine sono scesi ad agosto. I tassi di utilizzo degli impianti in media trimestrale si sono attestati per giugno all’84% in Europa occidentale, all’83% in Nord America, all’81% in Cina, Giappone e Corea e al 74% nel resto del mondo.
La carta per cartone ondulato racconta una storia regionale simile, ma con una causa diversa. La domanda mondiale è cresciuta di circa il 2% a giugno, con tutte le aree in crescita tranne l’Europa occidentale. La produzione europea è addirittura aumentata mentre la domanda calava, cosa che EMGE attribuisce alle esportazioni verso mercati colpiti dalla chiusura dello Stretto di Hormuz. In Asia a pesare sui tassi di utilizzo è stata la capacità, non la domanda: a maggio e giugno in Cina sono partite diverse nuove macchine, così i tassi di utilizzo sono scesi pur con domanda e produzione in solida crescita. Poiché quell’area domina il mercato mondiale della carta per cartone ondulato, ha trascinato al ribasso la media globale. L’analisi di Vesper sugli imballaggi in carta riporta le serie regionali complete alla base di questi numeri.


