Guidare con la diversità: Kristine Hochbaum sulle donne nel trading di materie prime

Il percorso di Kristine Hochbaum in Cargill, da direttrice del trading a sostenitrice della diversità, nello Strong Source Commodity Podcast.

Megan Hidden
Megan HiddenCoordinatrice marketing
Pubblicato 14 ottobre 2024 · Aggiornato 6 novembre 20244 min di lettura

In questo episodio dello Strong Source Commodity Podcast abbiamo avuto il piacere di accogliere Kristine Hochbaum, trader di materie prime di lunga esperienza, la cui carriera di 19 anni in Cargill ha lasciato un segno indelebile nel settore. Come ex Global Trading & Risk Management Director del business oli e grassi, Kristine è stata un’apripista: ha guidato cambiamenti importanti nelle pratiche di trading e si è battuta per la rappresentanza femminile in un ambito tradizionalmente dominato dagli uomini.

Kristine, puoi raccontarci il tuo percorso e come sei arrivata al trading di materie prime?

Certo! Sono nata e cresciuta in una cittadina del Minnesota settentrionale e all’inizio sono andata all’università per diventare insegnante di matematica. Da ragazza sono sempre stata brava in matematica e nelle materie scientifiche, che tradizionalmente non erano ambiti in cui molte ragazze eccellevano. Avevo scelto l’insegnamento della matematica proprio per incoraggiare altre ragazze a essere forti in quella disciplina. Durante l’università, però, ho seguito per curiosità alcuni corsi di contabilità e finanza (una cosa che la maggior parte delle persone trova noiosa!) e con mia sorpresa mi sono innamorata del mondo del business.

Dopo l’università ho fatto il mio primo stage in Cargill come analista del credito junior. Quel ruolo mi ha portata proprio al centro della sala operativa, circondata da uomini e da trader esperti. Mi chiedevano in continuazione di ampliare le loro linee di credito e quell’ambiente energico e competitivo mi piaceva moltissimo. Finito lo stage ho accettato un impiego a tempo pieno come contabile, ma ho capito in fretta che volevo tornare in sala operativa, così ho espresso il desiderio di diventare trader.

Sembra una transizione importante. Quali passi hai fatto perché accadesse?

Dopo un anno di insistenza e di studio di tutto ciò che potevo imparare sul trading, ho ottenuto una delle posizioni entry level nel nostro desk di trading dell’energia in tempo reale. Ho dovuto spiegare ai miei genitori che cosa comportava il trading in tempo reale, perché significava lavorare di notte, nei fine settimana e nei giorni festivi. Nei dieci anni successivi ho affinato le mie competenze nel trading dell’energia, anche mentre iniziavo a costruire una famiglia. Ogni volta che rientravo dal congedo di maternità mi ritrovavo in un ruolo più ampio, il che non è uno scenario comune per le donne.

Dopo circa dieci anni di carriera ho ricoperto per un anno un incarico dedicato all’acquisizione di book fisici dalle banche d’investimento per conto di Cargill nel comparto dell’energia. Pur essendo fuori dal trading, mi ha aiutata a dimostrare che potevo essere molto più di una semplice trader. Da lì sono rientrata nel trading e sono diventata responsabile del trading per il Nord America nella macinazione del granturco. Con il tempo sono passata al business degli oli e sono diventata direttrice globale del trading per la divisione oli e grassi di Cargill.

Una carriera notevole! Ti sei anche impegnata per aumentare la rappresentanza femminile nei team di trading. Perché è così importante per te?

Credo che la diversità sia cruciale perché migliora il processo decisionale e porta risultati migliori nel trading. Durante gli anni in Cargill ho portato la rappresentanza femminile nei miei team di trading dal 22% al 38%. Non si tratta solo di centrare un numero: si tratta di creare opportunità per le donne e di fare in modo che si sentano valorizzate e sostenute nei loro ruoli.

Quali ostacoli hai incontrato nel promuovere la diversità e che consiglio daresti alle donne che vogliono entrare in questo settore?

Una difficoltà importante è stata affrontare i pregiudizi inconsapevoli che ancora esistono nel settore. A volte le donne trader vengono etichettate come aggressive o polemiche per tratti che nei colleghi uomini sono considerati un pregio. C’è spesso uno scarto fra ciò che fa un buon trader e il modo in cui vengono percepite le donne. Il mio consiglio alle donne che pensano a una carriera nel trading è di abbracciare le sfide. È un ambito dinamico, che richiede spirito competitivo e capacità di imparare e di adattarsi.

Cercate mentori, siate tenaci e non esitate a mettere in discussione lo status quo. Il mondo del trading ha bisogno di più voci diverse ed è essenziale che le donne riconoscano il proprio valore e il proprio contributo.

Volete ascoltare l’episodio completo? Andate sulla vostra app di podcast preferita:

  • Per Spotify cliccate qui
  • Per Apple Podcasts cliccate qui

Che cos’è il podcast Strong Source?

La nostra missione con il podcast Strong Source è formare e informare, creando una comunità in cui esperti e ospiti di tutto il settore delle materie prime possano condividere le loro prospettive uniche. Martijn Bron, ex trader di cacao, e Alexander Sterk, ex trader lattiero-caseario e fondatore di Vesper, hanno una passione profonda per questo settore, che li ha spinti ad avviare questo progetto: «Condivideremo le nostre esperienze personali, le lezioni preziose che abbiamo imparato lungo il percorso e vi daremo un assaggio di che cosa aspettarvi nei prossimi episodi». Questo podcast è realizzato da Vesper, la piattaforma di riferimento per le materie prime (www.vespertool.com).