I mercati brasiliani si erano posizionati per una vittoria di Flávio Bolsonaro. Ha vinto Lula, e il real ha subito il calo più pesante dal 1999 per i timori sul deficit di bilancio del Paese, arrivando a perdere fino al 12% nel corso della seduta e chiudendo la giornata in ribasso di circa l’8%. I futures sullo zucchero grezzo NY11 hanno perso quasi il 5% nella stessa seduta.
Il livello a cui si assesterà ora la valuta dipende da chi guiderà il ministero delle Finanze e da come saranno i piani di bilancio. Una ripresa verso livelli più realistici sosterrebbe lo zucchero nel breve termine, anche se il calo ha probabilmente già anticipato parte delle vendite dei produttori.
Il resto è stato più tranquillo. I dati MAPA mostrano che le piogge eccessive stanno riducendo la produzione di questa campagna, pur potendo migliorare le prospettive per il 2027/28: nella seconda metà di settembre la produzione di zucchero del Centro-Sud è scesa del 6% su base annua, con la macinazione di canna in calo del 2,9%. I prezzi dell’etanolo idrato hanno continuato a salire, con l’indice CEPEA in rialzo dell’1,9% sulla settimana e l’etanolo anidro del 10,1%, mentre gli zuccherifici di San Paolo si avviano verso le vendite mensili di etanolo più alte della campagna.
La campagna europea sta dando risultati contrastanti, con rese più deboli nei Paesi Bassi e danni visibili da maltempo e parassiti in Francia, a fronte di scorte abbastanza alte da porre un tetto ai prezzi. L’India ha prorogato fino a fine dicembre la finestra per le importazioni di zucchero grezzo in esenzione da dazi, dopo un utilizzo limitato.
La posizione netta lunga dei fondi è leggermente aumentata, avvicinandosi all’estremo toccato l’ultima volta nell’ottobre 2016, a cui seguì una prolungata fase ribassista.
Leggi l’analisi completa del mercato mondiale dello zucchero qui.


