4 domande di sourcing strategico che ogni responsabile acquisti alimentari dovrebbe porsi

Il mondo degli acquisti alimentari è cambiato radicalmente negli ultimi anni, con dati e tecnologia sempre più al centro delle decisioni.

Vesper Team
Vesper TeamTeam di ricerca
2 settembre 20253 min di lettura

Il mondo degli acquisti alimentari è cambiato radicalmente negli ultimi anni, con i dati e la tecnologia sempre più al centro del processo decisionale.

Oggi gli acquisti alimentari non si fermano più a costo, qualità e affidabilità. Le pressioni geopolitiche e i fattori ambientali stanno diventando altrettanto importanti. Le aziende e i team acquisti usano i dati in misura molto diversa fra loro, ma sfruttare strumenti di analisi e di intelligence è essenziale per ridurre i costi e guadagnare efficienza.

Capire quali siano le mosse migliori per la vostra azienda in mercati che si muovono in fretta può essere un campo minato. Per questo abbiamo messo insieme quattro domande chiave che voi e il vostro team dovreste considerare quando cercate di rafforzare il bilancio e aumentare l’efficienza.

1. Conosco l’assetto della mia azienda?

Capire l’intera catena di fornitura e la gamma di prodotti, oltre alla vostra spesa, è fondamentale per individuare dove si possono ottenere efficienze e massimizzare i profitti. Analizzate regolarmente le informazioni per capire che cosa funziona e che cosa va cambiato. Guardate i tempi di consegna dei fornitori, le ore di lavoro interne, la qualità degli alimenti e ogni altro pezzo della vostra rete. Osservando queste aree comincerete a vedere con chiarezza dove si possono ottenere risparmi.

2. La mia base fornitori è abbastanza ampia?

Costruite una rete di fornitura ampia e affidabile per aumentare la vostra resilienza. Così non dipendete da un unico fornitore e potete cambiare rotta se si presenta una qualunque interruzione. Una rete diversificata vi dà anche accesso a un ventaglio più ampio di idee e prodotti innovativi e lascia margine di trattativa, perché avete confronti di prezzo e di prestazione. Un altro vantaggio è che può accorciare i tempi di lancio dei nuovi prodotti sul mercato.

3. Ho capito le condizioni di mercato?

Se conoscete la vostra azienda e la vostra base fornitori, approfondire le condizioni di mercato vi dà una visione dei fattori più ampi che possono incidere sulle vostre operazioni. Se riuscite a collegare i puntini fra l’andamento del mercato e il funzionamento della vostra azienda, questa analisi può rafforzare la gestione del rischio e aiutarvi a prendere le decisioni giuste. A un livello più granulare, correlare le informazioni di mercato con i vostri dati può anche rivelare, per esempio, da quali produttori conviene approvvigionarsi.

4. Sono in grado di cambiare rotta in fretta?

Una volta sistemato tutto il resto, è fondamentale capire quanto rapidamente potete cambiare direzione se serve. Passare da un fornitore a un altro per sfruttare uno sconto, oppure spostarsi su un fornitore più adatto, sono due opzioni da tenere a mente. E se una materia prima diventa particolarmente volatile? Assicuratevi di poter passare rapidamente a una materia prima alternativa che non allontani i vostri clienti. Tenete pronti scenari di emergenza o un piano B prima di averne bisogno.

Un’ultima cosa…

Tenete d’occhio le tendenze di consumo e che cosa i vostri clienti vogliono e si aspettano da voi. Forse per loro contano l’approvvigionamento etico e sostenibile, oppure il tipo di confezione che usate pesa molto nelle loro decisioni d’acquisto. È sempre saggio valutare un adattamento della vostra offerta, se serve, per rispondere a una domanda che cambia verso prodotti salutari o gusti insoliti, quando gli indicatori suggeriscono che il mercato sta andando in una certa direzione.

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