Come mantenere una base fornitori ampia e diversificata negli acquisti FMCG - 5 consigli

Consigli essenziali per i responsabili acquisti FMCG che vogliono mantenere una rete di fornitori ampia e diversificata, nella nostra ultima guida.

Megan Hidden
Megan HiddenCoordinatrice marketing
Pubblicato 3 aprile 2024 · Aggiornato 9 aprile 20246 min di lettura

Mantenere una base fornitori ampia e diversificata è un vantaggio per i responsabili acquisti FMCG, perché aiuta ad attenuare i rischi legati alla dipendenza da un numero ristretto di fornitori. In caso di interruzioni come catastrofi naturali, instabilità politica o difficoltà finanziarie di un singolo fornitore, avere fonti alternative garantisce una catena di fornitura più solida e resiliente.

Una base fornitori più ampia, inoltre, stimola un ambiente competitivo. Quando i fornitori sanno di far parte di una rete più vasta, sono più propensi a offrire prezzi più bassi e condizioni favorevoli per difendere la propria posizione sul mercato.

Fornitori diversi, infine, portano spesso al tavolo punti di vista, capacità e innovazioni diverse. Una base fornitori ampia permette ai responsabili acquisti di attingere a competenze varie e a progressi tecnologici, garantendo all’organizzazione l’accesso ai prodotti di qualità più alta.

Per scoprire nuovi fornitori, valutate i seguenti approcci:

1. Fiere di settore

Questi incontri offrono l’occasione di confrontarsi di persona e di discutere a fondo di possibili collaborazioni. La natura internazionale di questi eventi facilita anche i contatti con interlocutori di tutto il mondo.

Fra gli eventi di rilievo per le diverse materie prime agricole ci sono Gulfood, SIAL, Anuga, SIA, Djazagro.

2. Iscrivetevi ad associazioni e gruppi online pertinenti

Uno dei modi più immediati per ampliare la vostra rete e accedere a informazioni preziose è iscriversi ad associazioni e gruppi online, per esempio su LinkedIn e WhatsApp, legati al settore alimentare. Il contatto con colleghi, esperti e figure di riferimento all’interno di queste associazioni e di questi gruppi permette lo scambio di idee e di spunti.

Esempi di associazioni sono Bord Bia, The Provision Trade Federation (PTF) e The U.S. Agricultural Export Development Council (USAEDC). Ricordate che quasi tutti i grandi paesi esportatori hanno associazioni legate alle materie prime agricole, in senso ampio oppure a un singolo gruppo di prodotti.

Potete rivolgervi anche alla Vesper Community se state cercando nuovi fornitori. La nostra Vesper Community conta oltre 2.000 fra acquirenti, venditori e trader, e continua a crescere.

Uno dei nostri Account Executive può mettervi in contatto con la persona giusta, oppure potete entrare in uno dei nostri gruppi WhatsApp attivi, come il gruppo Oli e grassi o il gruppo Lattiero-caseario. Questi gruppi WhatsApp favoriscono il confronto fra acquirenti, venditori e trader su quello che sentono e vedono sul mercato, ma vi aiutano anche a entrare in contatto con gli operatori che contano.

3. Esplorate le rotte commerciali con i dati di import/export

Come responsabili acquisti FMCG, sfruttare i dati di import/export può essere uno strumento potente per individuare nuovi potenziali fornitori, perché aiuta a riconoscere i mercati esportatori chiave, la loro quota di mercato e il loro peso nel settore.

I nostri widget Import/Export Country to Country e Top Countries sono strumenti pratici per osservare come i flussi commerciali si siano evoluti nell’ultimo anno.

Prendete come esempio le dinamiche commerciali del latte scremato in polvere (SMP): esaminando i nostri dati di import/export per la Cina, il maggiore importatore mondiale di latte scremato in polvere/NFDM, emerge una crescita significativa del 7,23% (da inizio anno, su base annua, fino a novembre) nelle importazioni di latte scremato in polvere. Gli Stati Uniti registrano invece un calo consistente del 54,18% nelle esportazioni di latte scremato in polvere/NFDM verso la Cina (da inizio anno, su base annua, fino a ottobre), come mostra la Figura 1.

Figura 1: export Stati Uniti-Cina di latte scremato in polvere (uso alimentare)

A novembre 2023 le importazioni cinesi di latte scremato in polvere dalla Nuova Zelanda hanno raggiunto 11.224 tonnellate metriche, pari al 48,60% delle importazioni totali di questa categoria. Si tratta di un aumento significativo del 17,80% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come illustra la Figura 2.

Figura 2: importazioni cinesi di latte scremato in polvere (uso alimentare) – Top 10 paesi di origine

Esaminando questi dati diventa plausibile che gli Stati Uniti siano un fornitore potenziale da prendere in considerazione. La quota di mercato persa può indicare un’occasione per riconquistare terreno.

È importante però ricordare che per arrivare a una decisione definitiva serve una ricerca di mercato ulteriore. Integrando nella vostra analisi altri dati di Vesper, come quelli su scorte e produzione, otterrete una prospettiva più completa e informata sulle dinamiche commerciali del mercato.

4. Piattaforme digitali per una ricerca fornitori più efficace

Nell’era digitale di oggi la tecnologia ha un ruolo cruciale nello snellire i processi di acquisto. I responsabili acquisti FMCG possono sfruttare una varietà di strumenti e piattaforme digitali per scoprire nuovi fornitori, gestire le relazioni e valutare le metriche di performance. Piattaforme come SAP Business Network e Coupa hanno trasformato il panorama della ricerca fornitori. Queste piattaforme funzionano come un mercato digitale e mettono in contatto acquirenti e fornitori in tutto il mondo.

Usando queste piattaforme i responsabili acquisti possono accedere a un’ampia banca dati di fornitori di categorie diverse, con profili dettagliati che comprendono informazioni su capacità, certificazioni e storico delle prestazioni. Questo rende il processo di selezione più informato e permette ai responsabili di individuare i fornitori più adatti alle proprie esigenze specifiche.

Un responsabile acquisti che cerca fornitori di imballaggi ecologici, per esempio, può usare gli strumenti di filtro di queste piattaforme per trovare fornitori certificati secondo standard ambientali come la ISO 14001 o la Sustainable Forestry Initiative. Può poi inviare le RFP (richieste di offerta) direttamente dalla piattaforma, snellendo il processo di acquisto.

Queste piattaforme offrono inoltre soluzioni complementari come e-sourcing, aste elettroniche, gestione dei contratti e monitoraggio delle prestazioni dei fornitori, che aiutano i responsabili acquisti a mantenere una banca dati fornitori completa, a garantire prezzi competitivi e a usare l’analisi dei dati per decidere con cognizione di causa.

5. Sviluppo di partnership strategiche

Se sfruttare la tecnologia e le pratiche sostenibili è la spina dorsale di una gestione fornitori efficace, non si può sottovalutare l’importanza di costruire rapporti di lungo periodo con i fornitori. Stabilire collaborazioni solide garantisce non solo affidabilità e qualità, ma alimenta anche innovazione e crescita reciproca. Questo approccio va oltre lo scambio puramente transazionale e punta a sviluppare una visione e obiettivi condivisi.

I responsabili acquisti FMCG dovrebbero puntare a superare le dinamiche tradizionali fra acquirente e fornitore e ad adottare un approccio più strategico alle collaborazioni. Questo comporta comunicazione costante, sessioni di problem solving congiunte e pianificazione condivisa. Così facendo, responsabili acquisti e fornitori possono lavorare insieme per affrontare le difficoltà, migliorare l’efficienza e sviluppare insieme prodotti o soluzioni nuove che rispondano a una domanda di consumo in evoluzione.

Immaginate un’azienda FMCG specializzata in alimenti biologici che stringe una collaborazione con una piccola azienda agricola biologica. Il responsabile acquisti lavora a stretto contatto con l’azienda agricola per adottare pratiche agricole sostenibili che garantiscano una fornitura costante di prodotti biologici di alta qualità. In cambio, l’azienda garantisce l’acquisto di un certo volume di prodotto a un prezzo equo, dando all’azienda agricola stabilità finanziaria e la possibilità di investire in ulteriori miglioramenti.

Questa collaborazione potrebbe estendersi a iniziative di marketing congiunte, che mettano in risalto la sostenibilità dell’approvvigionamento e la qualità degli ingredienti, aggiungendo così valore al marchio dell’azienda. L’azienda potrebbe inoltre dare all’azienda agricola accesso a esperti agronomi e a tecnologie, migliorandone resa e sostenibilità. Nel complesso, i benefici delle collaborazioni di lungo periodo comprendono l’innovazione, con lo sviluppo di nuovi prodotti o il miglioramento dei processi, l’attenuazione del rischio, grazie a previsioni migliori e a una catena di fornitura più affidabile, e il risparmio sui costi, ottenuto con operazioni più efficienti e acquisti in volume.

Per coltivare questi rapporti, i responsabili acquisti dovrebbero:

  • Fare revisioni periodiche dell’attività con i fornitori chiave, per discutere prestazioni, difficoltà e opportunità.
  • Coinvolgere i fornitori fin dalle prime fasi dello sviluppo prodotto, per sfruttarne competenze e capacità di innovazione.
  • Stabilire canali di comunicazione chiari e alimentare una cultura di trasparenza e fiducia.
  • Riconoscere e premiare i fornitori per il miglioramento continuo e per il contributo al successo dell’azienda.

Concentrandosi su rapporti di lungo periodo e collaborazione, i responsabili acquisti FMCG possono costruire una rete di fornitori non solo solida e diversificata, ma anche allineata agli obiettivi strategici e ai valori dell’azienda. Questo approccio collaborativo garantisce un vantaggio competitivo sul mercato, perché assicura una catena di fornitura resiliente e capace di adattarsi alle difficoltà e alle opportunità future.

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