La domanda di ovatta di cellulosa è stata di nuovo molto variabile per area geografica a luglio, e il dato mondiale complessivo dice ben poco.
In Europa occidentale e in Nord America la domanda è calata leggermente, per il terzo mese consecutivo. La Cina ha registrato di nuovo una crescita sostenuta, anche se più lenta di prima, ed EMGE legge questo rallentamento come il possibile riflesso di magazzini degli stabilimenti che si stanno riempiendo, più che di una domanda in calo, perché EMGE non ritiene che ci siano già compratori per tutto quel prodotto aggiuntivo. Così i dati cinesi distorcono il quadro mondiale, che EMGE definisce di conseguenza piuttosto fuorviante.
I tassi di utilizzo degli impianti offrono una lettura più pulita di quella dei dati sulla domanda. In media mobile a tre mesi, a luglio l’Europa occidentale ha operato all’80%, il Nord America all’85%, Cina, Giappone e Corea al 70% e il resto del mondo al 69%. Le due aree sviluppate spingono le macchine più delle altre anche mentre la loro stessa domanda scivola verso il basso, l’opposto di ciò che suggerisce il dato complessivo di crescita.
Per chi acquista ovatta di cellulosa e altre qualità di carta per imballaggio, il punto pratico è che un dato di domanda mondiale forte questo mese non significa un mercato in tensione in Europa o in Nord America. Significa che le cartiere cinesi stanno producendo, e dove finirà quel prodotto resta una questione aperta.
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