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Spedizioni di caffè dal Brasile, più probabile la ricostituzione delle scorte

I futures sul caffè perdono circa il 3% in settimana e il Brasile va verso un possibile export record, che potrebbe avviare la ricostituzione delle scorte ICE.

Megan Hidden
Megan HiddenCoordinatrice marketing
5 novembre 20261 min di lettura

I futures sul caffè con scadenza dicembre, il contratto più scambiato, hanno perso circa il 3% nella settimana fino a lunedì, grosso modo il movimento che Sucafina si aspettava. Vicino ai minimi il mercato ha trovato un certo sostegno nei flussi di fine mese e nel ribilanciamento dei portafogli.

Il segnale più importante arriva dal Brasile. Le prime stime sulle esportazioni di ottobre hanno continuato a migliorare e puntano a un possibile mese record sia per l’arabica sia per la robusta. I paesi consumatori hanno un forte bisogno di arabica naturali per ricostituire le scorte lungo la filiera in vista dell’EUDR, il regolamento UE sulla deforestazione, ma il volume delle spedizioni suggerisce che sta arrivando più caffè di quanto richieda la domanda a breve.

Questo apre la possibilità che le scorte certificate ICE comincino a ricostituirsi. Queste scorte sono il caffè fisico che sta dietro al contratto futures, quindi una loro ricostituzione sarebbe per il mercato un segnale decisivo del passaggio del caffè da un deficit a un surplus. Una settimana prima, Sucafina aveva citato la scarsità di notizie sull’arrivo in Europa di nuove scorte certificate quando aveva previsto ulteriori ribassi.

Per questa settimana, Sucafina si aspetta che il mercato continui a scendere all’interno di una fascia di oscillazione.

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