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Il caffè rompe al rialzo la sua fascia mentre rallentano le classificazioni in borsa

I futures sul caffè salgono di 20 centesimi in due settimane a 292,55 centesimi di dollaro per libbra: basterà il caffè certificato per dicembre?

Megan Hidden
Megan HiddenCoordinatrice marketing
8 ottobre 20262 min di lettura

I futures sul caffè sono usciti dalla fascia in cui Sucafina si aspettava che restassero. Il contratto di dicembre, il più scambiato, è salito di 20 centesimi rispetto a martedì 22 settembre, chiudendo lunedì 5 ottobre a 292,55 centesimi di dollaro per libbra. Due settimane fa Sucafina si aspettava che i prezzi scendessero verso il fondo della fascia fra 270 e 280. Invece il mercato è salito a fine settembre e a fine mese si trovava nettamente sopra quota 280.

Ci sono state alcune ricoperture di posizioni corte, e gli indicatori di momentum di breve periodo hanno portato ad acquisti speculativi netti nella settimana. Sucafina non vede in nessuno dei due il motore principale. Il rialzo sembra dovuto piuttosto ad aspettative ridimensionate sull’arrivo di scorte certificate ICE, cioè il caffè inviato alla borsa per la classificazione. Non appena è rallentato l’afflusso di caffè in attesa di classificazione, il mercato ha iniziato a salire.

Il nodo del caffè certificato per dicembre

Se arriverà abbastanza caffè da essere certificato per il contratto di dicembre è ora la preoccupazione che si sta diffondendo nel mercato, ed è stato il tema principale di discussione al forum SCTA di quest’anno a Montreux, in Svizzera. La quantità di nuovo caffè in attesa di classificazione si attesta appena sopra i 12.000 sacchi. I dati ufficiali sulle esportazioni brasiliane di settembre dovrebbero uscire venerdì dopo la chiusura del mercato, e gli operatori li seguono da vicino.

La discussione si è spostata anche sullo scopo del caffè diretto in Europa: rifornire le filiere dei torrefattori vicini, oppure arrivare prima che l’EUDR, il regolamento UE sulla deforestazione, entri in vigore a fine dicembre. Sucafina ritiene poco probabile che carichi già in navigazione vengano dirottati per coprire il fabbisogno dei torrefattori.

Possibilità e realtà restano due cose diverse, e il mercato attende la certezza che il caffè tornerà davvero ad alimentare le scorte di borsa. Sucafina si aspetta che i prezzi salgano leggermente questa settimana fino a testare 3,10 USD/lb, per poi attendere una conferma da nuovo caffè in attesa di classificazione o da esportazioni brasiliane di settembre migliori del previsto.