Ivo Sarjanovic spiega perché giocare per vincere non basta nel trading di materie prime: spunti dallo Strong Source Podcast

Gli spunti di Ivo Sarjanovic sulla mentalità e sulla disciplina mentale che servono per avere davvero successo nel trading di materie prime.

Vesper Team
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Pubblicato 2 febbraio 2024 · Aggiornato 11 novembre 20246 min di lettura

Nell’ultimo episodio dello Strong Source Commodity Podcast abbiamo avuto il privilegio di sederci a tavolino con Ivo Sarjanovic, figura molto rispettata nel settore delle materie prime. Con oltre 35 anni di esperienza in ruoli che vanno dal trader al CEO, Ivo offre un patrimonio di conoscenze che fa di questo episodio uno scrigno di spunti sia per i professionisti navigati sia per chi sta muovendo i primi passi nel mondo delle materie prime.

Un percorso attraverso le materie prime: dall’Argentina ai mercati mondiali

La carriera di Ivo è cominciata in Argentina, alla Bolsa de Comercio de Rosario, dove inizialmente si occupava di analisi di mercato. «Mi sono reso conto che la sola parte analitica era probabilmente un po’ noiosa per me. Volevo vedere un po’ di azione», spiega Ivo, ripensando alla decisione di entrare in Cargill nel 1989. Quel passaggio ha posto le basi di una carriera notevole che lo ha portato in giro per il mondo, dal trading di frumento e soia a Ginevra fino alla guida del business dello zucchero e alla gestione di Medio Oriente e Africa per Cargill.

Nonostante i molti ruoli ricoperti, la passione di Ivo per l’insegnamento e per la condivisione del sapere è rimasta costante. «Dal 2017 divido la mia vita in tre cose: fare il consigliere non esecutivo, insegnare all’università e far parte di comitati di investimento per fondi ag-tech», racconta. Questo equilibrio gli permette di restare in contatto con il settore e allo stesso tempo di far crescere la generazione successiva di professionisti delle materie prime.

Il brivido del trading: le operazioni migliori e quelle peggiori

Quando gli abbiamo chiesto delle sue operazioni più memorabili, Ivo non ha esitato a raccontare sia i successi sia gli insuccessi. Una delle sue operazioni migliori è stata giocare contro un’inversione sul mercato della soia nel 1997. «Gli Stati Uniti stavano esaurendo la soia e il mercato era fortemente invertito. Abbiamo portato soia dal Brasile agli Stati Uniti e il giorno in cui lo abbiamo annunciato l’inversione è crollata. È stata una sensazione straordinaria», ricorda Ivo.

Non tutte le operazioni finiscono in vittoria, però. Ivo ha raccontato la storia della «crisi della soia rossa» del 2004, quando una partita di soia contaminata provocò insolvenze diffuse in Cina. «All’inizio pensavo che stesse capitando solo a noi, ma ho capito presto che era un problema di tutto il settore. È stata una lezione molto costosa, ma anche molto utile», osserva. Quell’esperienza gli ha insegnato quanto sia importante il sostegno del management durante una crisi, una lezione che porta con sé ancora oggi.

Lezioni chiave per chi vuole diventare trader: evitate il dogmatismo

A chi è nuovo del settore Ivo dà un consiglio chiaro: evitare il dogmatismo. «La chiave per essere un buon trader è non essere dogmatici. Bisogna imparare a essere autocritici e a non usare i fatti per confermare i propri pregiudizi», sottolinea Ivo. Trae ispirazione dal filosofo Karl Popper e propone una mentalità di razionalismo critico e apprendimento continuo.

Oltre a mantenere la mente aperta, Ivo mette in evidenza quanto contino la diversità e il lavoro di squadra nel trading. «Una buona squadra è decisiva per il successo. Serve un gruppo eterogeneo di trader capaci di mettersi in discussione a vicenda e di portare al tavolo prospettive diverse», spiega. Questa diversità, di pensiero e di provenienza, è ciò che rende le squadre più forti e più resilienti nel mondo frenetico delle materie prime.

L’arte di tenere insieme fiducia e flessibilità

Uno dei temi ricorrenti della nostra conversazione è stato il delicato equilibrio fra fiducia e flessibilità. «Il mercato vi dirà continuamente di non essere dogmatici. Bisogna trovare un equilibrio fra l’avere la mente aperta e l’avere fiducia nella propria analisi fondamentale», dice Ivo. Questo equilibrio è essenziale per i trader, che devono muoversi sulla linea sottile fra il restare fedeli alle proprie convinzioni e l’essere abbastanza adattabili da cambiare rotta quando arrivano informazioni nuove.

Ivo si è soffermato anche sulle difficoltà del passaggio da una materia prima all’altra e sull’importanza dell’apprendimento continuo. «Consiglierei di cambiare materia prima almeno una volta nella carriera. Tiene vivi e attivi e porta prospettive fresche su mercati nuovi», suggerisce.

Il trading di materie prime nell’era moderna: macro, biocarburanti e demografia

Parlando dello stato attuale del settore, Ivo ha indicato tre aree di interesse principali: l’impatto dei fattori macroeconomici sui mercati, l’influenza dei biocarburanti sulla formazione dei prezzi e le conseguenze del cambiamento demografico. «Credo che noi trader fondamentali tendiamo a concentrarci troppo sulla microeconomia e a perdere di vista l’impatto delle questioni macro», osserva Ivo. Ha espresso anche la preoccupazione che la crescita della popolazione mondiale possa rallentare più del previsto, con possibili spostamenti significativi della domanda di materie prime.

Demistificare le materie prime: il ruolo della formazione e della condivisione del sapere

Lungo tutta la sua carriera Ivo è stato un convinto sostenitore della formazione e della condivisione del sapere nel settore delle materie prime. Il suo libro più recente, scritto insieme ad Alan Futerman, punta a demistificare il mondo delle materie prime e a mettere in discussione i luoghi comuni più diffusi. «Il libro è un elogio della prudenza e della cautela. Parla del capire che le materie prime non sono un investimento passivo: il tempismo è tutto», spiega Ivo.

In chiusura, Ivo ha riflettuto sull’importanza di condividere il sapere e di formare la generazione successiva di trader. «Il settore ha bisogno di persone disposte a condividere ciò che sanno. Non è un settore trasparente, quindi dovremmo essere contenti di chi è disposto a fare formazione», dice, facendo eco alla missione del nostro podcast di portare più trasparenza e più comprensione nel mondo delle materie prime.

Conclusione: una vita di apprendimento nelle materie prime

La carriera di Ivo Sarjanovic dimostra quanto sia ricco e complesso il mondo delle materie prime. Il suo percorso dall’Argentina alla scena mondiale, unito alla dedizione per la formazione e per il mentoring, offre lezioni preziosissime a chiunque si interessi a questo campo. Che siate trader navigati o alle prime armi, gli spunti di Ivo sull’evitare il dogmatismo, sull’equilibrio fra fiducia e flessibilità e sull’importanza dell’apprendimento continuo faranno sicuramente presa.

Chiudendo la conversazione era evidente che la passione di Ivo per il settore è forte come sempre. Il suo impegno nel condividere ciò che sa e nell’aiutare gli altri a muoversi nella complessità delle materie prime è davvero di ispirazione, e guardiamo con interesse al proseguire di queste conversazioni importanti nei prossimi episodi.

Ascoltate l’episodio completo per sapere di più sul percorso di Ivo e sui suoi spunti sul mondo del trading di materie prime:

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Che cos’è il podcast Strong Source?

La nostra missione con il podcast Strong Source è formare e informare, creando una comunità in cui esperti e ospiti di tutto il settore delle materie prime possano condividere le loro prospettive uniche. Martijn Bron, ex trader di cacao, e Alexander Sterk, ex trader lattiero-caseario e fondatore di Vesper, hanno una passione profonda per questo settore, che li ha spinti ad avviare questo progetto: «Condivideremo le nostre esperienze personali, le lezioni preziose che abbiamo imparato lungo il percorso e vi daremo un assaggio di che cosa aspettarvi nei prossimi episodi». Questo podcast è realizzato da Vesper, la piattaforma di riferimento per le materie prime (www.vespertool.com).